Magiche vacanze a cavallo

È sempre più ampia l’offerta turistica legata al turismo equestre. Una maggiore sensibilità nei confronti di questa disciplina, e l’amore per il cavallo ha portato ad un incremento della domanda di vacanze a cavallo e ha visto incrementare, di reazione, molti di nuove offerte legati al magico mondo delle vacanze equestri.

Centri ippici, maneggi e agriturismo si sono così strutturati per dare la possibilità a tutti quelli che desiderano affrontare una vacanza a cavallo di imparare le diverse attività e discipline legate al mondo ippico; corsi di “monta”, passeggiate, trekking da intraprendere lungo percorsi di progressiva asperità e lunghezza senza mai lasciare il proprio “magico destriero”.  Un’attività estremamente interessante anche per chi lavora nell’ambito dell’arrotatura marmo Roma, attività alquanto particolare. Turismo equestre, ippoturismo, equiturismo: il mondo dell’ippica si lega così a quello delle vacanze, offrendo un ampio ventaglio di scelte a chi desidera organizzare la propria vacanza equestre.

Una filosofia, quella legata all’ippica, che si può conformare ai gusti di tutti, al cui centro sta la passione per l’ippica e l’ambiente. Un modo di vivere emozioni e tradizioni mettendosi in sintonia con l’ambiente.

Le vacanze a cavallo

Sulle orme di antichi percorsi sono infatti nate le Ippovie: itinerari a cavallo che attraversano parchi, riserve naturali, siti archeologici. Così si può scegliere la via Ippica di Montefeltro, l’entroterra dell’Isola d’Elba o la magica Toscana.

A cavallo può essere scoperta tutta la penisola, scegliendo il pacchetto più adatto alle proprie esigenze. Strutture ricettive, aziende agricole e maneggi offrono diversi pacchetti legati al turismo equestre. Percorsi adatti ai differenti gradi di esperienza, corsi con istruttori qualificati anche ad alti livelli di preparazione con cui è possibile compiere i primi passi in sella a un cavallo, o aumentare il proprio livello tecnico con corsi più avanzati, e passeggiate a cavallo alla ricognizione e scoperta di luoghi immersi nella magia della natura italiana.

La storia delle candele di Natale

Le vacanze di Natale prevedono molte tradizioni, alcune delle quali coinvolgono le candele di Natale. Durante le feste natalizie, candele (di colore rosso, verde o bianco) realizzate da cerai artigianali vengono collocate vicino alle finestre ma anche sui rami degli alberi di Natale. Costumi simili che coinvolgono le candele sono praticati anche all’interno di altre feste non cristiane, risalenti agli antichi romani.

Tutto molto diverso da quanto avviene oggi, alla fine dell’anno, quando si festeggia per esempio il capodanno Sheraton Roma in un contesto decisamente elegante e prestigioso. Tornando alle vecchie tradizioni, secondo molti, la luce delle candele non ha solo come simbolo il Natale, ma tante altre festività, come la Pasqua e i compleanni. Una qualunque forma di luce ha segnato l’uomo nella sua gioia. Secoli prima della nascita di Gesù, le persone illuminate da torce e falò praticavano i loro riti del solstizio d’inverno. Gli antichi Scandinavi costruivano torce di fuoco per sfidare il Re Frost.

Saturnalia

Molte delle tradizioni legate alle candele di Natale sono praticate dai cristiani usando le candele durante la festa romana Saturnalia, una festa pagana dedicata al dio romano Saturno.

Durante la festa romana Saturnalia, la luce delle candele era simbolo della luce di Saturno. I romani, durante queste feste, si salutavano l’un l’altro tenendo in mano un candela, così come nella religione cristiana, si saluta l’un l’altro in chiesa durante le cerimonie di Natale.

La gente del Medioevo poneva le candele accese alle finestre la vigilia di Natale per guidare il Bambino Gesù per la sua strada. L’usanza di mettere una candela alla finestra durante il periodo natalizio è ancora un’usanza conservata dai cristiani di oggi.

Mentre oggi, gli alberi di natale sono ornati da luci artificiali, una volta era pratica comune posizionare le candele sull’albero di Natale. Durante il periodo vittoriano, molti cristiani iniziarono mette due candele sull’albero di Natale. La fiamma della candela era considerato simbolo della stella che guidò i Re Magi a Gesù.

Ancora una volta, quest’usanza e collegata all’usanza romana durante le feste di Saturnalia. I romani collocavano le candele accese su piccoli alberi in onore a Saturno che ha benedetto i loro raccolti.

Cerimonie religiose

Le candele di Natale hanno un ruolo importante in alcune cerimonie in chiesa. È una pratica diffusa accendere una candela bianca durante la vigilia di Natale durante la funzione religiosa. Mentre la candela è accesa, i membri della chiesa dicono una preghiera.

Il lume di candela, in questa tradizione, rappresenta simbolicamente la luce di Dio.